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Qualcuno dice che la birra sia nata
dalla fermentazione casuale di una minestra di cereali o di qualcosa di
simile. Il risultato di questa distrazione piacque e si cercò di
ripetere l'esperimento. Non sappiamo se sia vero o meno ma di sicuro
questa leggenda rende bene l'idea della birra come di un prodotto
semplice, vivo e naturale, a base di cereali.
Eh si, perchè l'acqua e cereali maltati sono alla base di una buona
birra, non già il luppolo, che interviene come aromatizzante solo in una
seconda fase. In sostanza, gli ingredienti di una birra sono quattro:
acqua, malto, lievito e luppolo; la combinazione di questi ingredienti,
la scelta delle loro varietà e caratteristiche, il dosaggio, la
fermentazione e la maturazione danno vita a tutte le birre esistenti.
Già nel 1870 nel Comune di
Sedrina in Valle Brembana (BG) veniva prodotta birra. All'epoca gli
impianti erano molto rudimentali: caldaie di rame, botti in legno,
raffreddamento con ghiacciaie. Nel 1999, sempre a Sedrina in una
splendida posizione in mezzo al verde e al picco sul fiume Brembo, con
un panorama da mozzare il fiato, è rinata dopo anni una struttura per la
Produzione della Birra. Impianti moderni e tecnologici hanno rimpiazzato
quelli vecchi per raggiungere però quello stesso obiettivo:
Un'
Ottima Birra prodotta naturalmente, servita fresca e senza conservanti!

Il Birrificio Maivisto, sito in località Botta di Sedrina nella ridente
Valle Brembana,
ha deciso di dare un nome ad ognuna delle sue birre per renderle ancora
più particolari e più amate dai suoi clienti. L'esigenza di dare un nome
al proprio prodotto nasce dal fatto che una birra come quella che nasce
qui nel Birrificio Maivisto non può essere paragonata ad altri marchi di
birre imbottigliate o lavorate per una lunga conservazione.
Non è una questione di snobbismo o di superiorità ma le Birre del
Maivisto nascono naturalmente con la bontà dell'acqua della propria
Valle, nel malto, del luppolo, dell'orzo, dei lieviti naturali,
dell'aria naturale di montagna che si può respirare, che danno quell'accento
in più, quel qualcosa di particolare al gusto d'ognuna delle birre che
nascono qui.
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Preparazione del Mosto
L’acqua viene immessa nella caldaia di bollitura e una volta raggiunta
la temperatura di 42° C viene immesso attraverso una coclea il malto
precedentemente frantumato in un molino. Inizia così la cottura del
malto per un tempo variabile a seconda del tipo di birra fino a un
massimo di tre ore. Al termine di questa fase acqua e malto passano in
un tino identico al primo dove avviene la filtrazione che separa il
mosto liquido dal malto non solubilizzato. Il mosto ritorna nella
caldaia principale per la cottura dove viene immesso il luppolo in
palline liofilizzate. Inizia la seconda cottura del mosto alla
temperatura di 100°C e per circa due ore. Terminata questa operazione si
misura il percentuale degli zuccheri misurati in ° Plato. Il mosto viene
quindi centrifugato per eliminare le piccole scorie di luppolo e malto,
poi raffreddato attraverso un impianto di acqua gelida e ossigenato.

Fermentazione Primaria
Il mosto viene addizionato di lievito e versato nei tini di acciaio per
la fermentazione primaria che a seconda del tipo di birra può durare da
5 a 9 giorni a una temperatura da 10 a 20° C.
Fermentazione Secondaria o Maturazione
Raggiunto il grado di fermentazione desiderato a seconda del tipo di
birra, il mosto viene trasferito in serbatoi di acciaio a pressione
controllata mantenuti alla temperatura di 5° C. Qui rimane a maturare
per un periodo variabile da 40 a 70 giorni a secondo del tipo di birra.
Stoccaggio
A questo punto la birra viene stoccata in serbatoi isolati e raffreddati
pronta per essere consumata. Sono vietati processi di pastorizzazione e
filtrazione per conservare il prodotto più a lungo.

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“Bergamo città dei Mille... sapori” è
un marchio istituito nel 1997 su iniziativa della Camera di Commercio di
Bergamo, nato per promuovere e valorizzare la qualità dei prodotti
tradizionali bergamaschi. Questo marchio di prodotto garantisce il
metodo di produzione secondo i disciplinari approvati dalla Camera di
Commercio e da un’ ente terzo. Ciò vuol dire che il prodotto, deriva da
un produttore che ha scelto di sottoporsi ad una serie di controlli ad
opera di un ente di certificazione indipendente, adeguato alla norma EN
45011.
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